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	<title>Simone Merli</title>
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	<description>cose svanite, facce, e poi il futuro...</description>
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		<title>Uno più uno meno uno.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 22:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La casa sembrava abbandonata pur non essendola. Era non in disordine, ma in un ordine non convenzionale, di quegli ordini che vengono attribuiti ai single o ai confusi. Ma aveva tutto al suo posto: il libri, il letto, i vestiti, il divano, il lavabo assettato, nessun piatto accatastato. Ciò non bastava a farla almeno apparire [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=108&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La casa sembrava abbandonata pur non essendola. Era non in disordine, ma in un ordine non convenzionale, di quegli ordini che vengono attribuiti ai single o ai confusi. Ma aveva tutto al suo posto: il libri, il letto, i vestiti, il divano, il lavabo assettato, nessun piatto accatastato.<br />
Ciò non bastava a farla almeno apparire ordinata.<br />
L’ordine era composto ma solitario, mancava in esso la magia del “numero due”, era lampante la consuetudine del “numero uno”. Era il frutto solo di sé, delle proprie passioni, dei propri interessi, dei propri doveri e dei propri sogni: libri, fogli di carta scritti a metà, giornali, pagine tenute ed altre raccolte nella differenziata, bottiglie di birra vuote posate sul davanzale d’ingresso, uno spazzolino, una salvietta, un cuscino. Era un tutt’uno. O meglio, era un sol’uno.<br />
Fermò l’immagine e la pensò diversa.<br />
Un divano, due asciugamani, due accappatoi, una libreria piena di sé e di altre letture, due cuscini, due abatjour, due sveglie, due telefoni, due mazzi di chiavi dello stesso tipo posati sul tavolo della cucina, farmaci differenti, ordini diversi e forse casuali, vestiti di taglia e di stile opposti, shampoo dai profumi simili ma non uguali, occhiali da vista ed occhiali da sole. Tutto un due.<br />
E fu forte il desiderio di cambiare il due in uno, di raddoppiare i respiri di quella casa, di aggiungere un cuscino, di leggere altri libri, d’attendere che qualcun altro terminasse l’utilizzo del bagno, di preparare il caffè lasciando in casa quell’odore, non sbattere la porta ma accostarla lievemente per non svegliare chi ancora poteva riposare.<br />
Immaginava gli sguardi ed i saluti mutati di alcuni amici che vedendo due si modificavano dall’uno, e suddivideva i compiti per le pulizie, quelle “a fondo” e quelle quotidiane. Non era più semplice, era più complesso, il due nel calcio è in genere un terzino, corre, lotta, picchia, difende e quando se la sente vola sulla fascia a cercar gloria e la spinta del pubblico.<br />
Due, non male.<br />
Suonò il campanello, nessuno si era dimenticato le chiavi, era solo il postino con una raccomandata, forse una multa per eccesso di velocità. Forse una multa per eccesso di sogni.<br />
Ed Uno, andò a dormire lasciando il sogno sul divano.<br />
Si immedesimò immediatamente nella situazione, gli piaceva!<br />
Ma rimase uno.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonemerli.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonemerli.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonemerli.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonemerli.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/simonemerli.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/simonemerli.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/simonemerli.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/simonemerli.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonemerli.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonemerli.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonemerli.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonemerli.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonemerli.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonemerli.wordpress.com/108/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=108&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nulla.</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 23:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Se le notti passate svegli, servissero a cambiare il mondo e le rotte delle vite sbandate, sarei dio in terra, ne avrei per tutti. Invece le notti, quasi tutte, sono fonte indecifrabile di pensieri, voglia di cambiamento, desiderio di raggiungimento dei sogni. E ne cerco le forme, ne cerco i modi, le capacità di realizzazione. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=107&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se le notti passate svegli, servissero a cambiare il mondo e le rotte delle vite sbandate, sarei dio in terra, ne avrei per tutti.<br />
Invece le notti, quasi tutte, sono fonte indecifrabile di pensieri, voglia di cambiamento, desiderio di raggiungimento dei sogni. E ne cerco le forme, ne cerco i modi, le capacità di realizzazione. Senza mai trovarle, o quasi mai.<br />
La notte ha il fascino del silenzio e quello dei pochi rumori dei vicini che forse staranno cercando anche loro senza metodo, un modo per esser dio in terra.<br />
E’ la confusione, il caos dei trent’anni o forse quello di chi ne ha molti di più o molti di meno.<br />
Vabbè, anche queste parole saranno vane, solo appunti celeri di una vita lenta e troppo svelta che mai appare idonea al passo del mio corpo e della mia mente.<br />
Mi rialzerò e riaccenderò, non come vogliono alcuni a Roma ed altri a Ferrara.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonemerli.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonemerli.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonemerli.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonemerli.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/simonemerli.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/simonemerli.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/simonemerli.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/simonemerli.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonemerli.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonemerli.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonemerli.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonemerli.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonemerli.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonemerli.wordpress.com/107/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=107&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cinque anni.</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decise di andarsene il giorno prima del mio compleanno e il dì di “festa” fu quello dell’ultimo saluto. Ho sempre pensato che lo fece per dirmi “non ti dimenticar di me”, quasi a segnare un tratto comune ed indelebile di vita oltre la morte. Nei momenti di sconforto penso a lui, a lui che mi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=104&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Decise di andarsene il giorno prima del mio compleanno e il dì di “festa” fu quello dell’ultimo saluto.<br />
Ho sempre pensato che lo fece per dirmi “non ti dimenticar di me”, quasi a segnare un tratto comune ed indelebile di vita oltre la morte.<br />
Nei momenti di sconforto penso a lui, a lui che mi sapeva ascoltare e consigliare. E in questi giorni di campagna elettorale, lo ricordo con il marsupio nero pieno di mie cartoline a dire a tutti i suoi amici, “vota Simo, l’è un me amig, un brav ragazet”. Consegnava quelli che in gergo si chiamano “santini” a tutti i suoi amici, quelli che dormono per la strada, quelli che hanno come letto una panchina e come tetto le stelle. Non so se poi mi votarono, ma quando mi venne comunicata l’elezione, sentii forte il dovere di rappresentare anche loro, loro che sono figli delle stelle e dei venti.<br />
E’ pensando a lui che in questi giorni faccio campagna elettorale, perché se lui non c’è più, c’è.<br />
C’è nelle persone che ha lasciato nelle sue stesse condizioni ed in tutti coloro che ancora vedo e che tutte le volte hanno un abbraccio ed un sorriso per me.<br />
E sono sinceri, mi vedono volentieri, continuano a raccontarsi e purtroppo le loro vite in cinque anni non sono mutate, sempre le stesse, simboli di miseria, solitudine e abbandono.<br />
Vorrei rappresentarli meglio, non esser considerato “casta”, perché “casta” non sono, non ho privilegi né tanto meno li chiedo. Mi va bene così com’è, mi mancano tante cose ma ho tutto, dormo in una casa piccola e disordinata ma che ha un tetto di pietre e non si stelle, ed un materasso, non un prato o una panchina. Ho amici veri, una mamma custode di ogni giorno, persone da amare ed altre da sopportare.<br />
Ho la vita, che voglio di più?<br />
Niente, va bene così.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonemerli.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonemerli.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonemerli.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonemerli.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/simonemerli.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/simonemerli.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/simonemerli.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/simonemerli.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonemerli.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonemerli.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonemerli.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonemerli.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonemerli.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonemerli.wordpress.com/104/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=104&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>In ricordo di Enrico.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 22:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Negar, Caro Amico, Caro Compagno di vita, Caro Fratello, è strano e triste trovarci qui oggi perché non era abitudine stare assieme per esser tristi. Nessuno di noi, di chi ti ha amato, pur sapendo a cosa ti avrebbe portato la malattia che ti aveva colpito, si era mai rassegnato all’idea di vederti partire [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=102&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Negar, Caro Amico, Caro Compagno di vita, Caro Fratello,<br />
è strano e triste trovarci qui oggi perché non era abitudine stare assieme per esser tristi.<br />
Nessuno di noi, di chi ti ha amato, pur sapendo a cosa ti avrebbe portato la malattia che ti aveva colpito, si era mai rassegnato all’idea di vederti partire per questo lungo viaggio.<br />
Non voglio parlarti con tristezza della vita vissuta assieme perché la nostra amicizia (e per nostra amplio il discorso a tutti coloro che ben sai) è stata una splendida storia d’amore.<br />
Quante volte abbiamo aspettato il mattino discutendo e riflettendo sul mondo, sulla vita, sulla politica, sull’amore! E quante sigarette abbiamo fumato! Tu i mozziconi li gettavi a terra, come dicevi che era tradizione fare nel bar di Mesola che frequentavi da ragazzo!<br />
Sei stato catalizzatore di impegno per tanti di noi: la tua voglia di non arrenderti alla povertà, alle ingiustizie, alle incertezze e alla precarietà quotidiana di una vita così complessa e articolata in mille dinamiche tanto difficili da comprendere; la tua riservatezza e il tuo ponderato pudore; la tua generosità e la tua bontà, la tua onestà intellettuale, la tua dedizione, la tua tenacia e la tua creatività; la determinazione e la tua disponibilità a dedicare te stesso in ciò che credevi.<br />
Il tuo saper immaginare il futuro e il tuo saper leggere il presente; la tua capacità di coinvolgere nuove energie e la tua passione alle sfide difficili della vita e la capacità di convincere che batterle fosse possibile; la tua non rassegnazione e sfiducia.<br />
Conserveremo i  tuoi sguardi sorridenti e speranzosi verso un futuro che non potrà più essere il tuo, ma che sarà il nostro con la tua amicizia sempre presente nelle nostre vite, nei nostri sguardi, nei nostri gesti.<br />
Sei stato insegnamento morale ed etico di libertà; libertà di cui hai sempre pagato anche gli aspetti negativi che a volte essa comporta. Etica, morale e libertà che solo chi come noi ti ha vissuto nella profondità della tua essenza ha compreso e apprezzato. Ma la tua vita è stata per tanti di noi, così speciale, anche grazie alle enormi  contraddizioni che naturalmente esprimevi.<br />
Abbiamo riso tanto, ci siamo divertiti, abbiamo ascoltato numerose melodie e cantato decine di canzoni che oggi che non posso più ricantare con te, le sento suonare nella mia, in questo caso, fragile, intimità.<br />
Ti sei alzato in punta di piedi per alleggerire la terra, per dar fine ad un dolore che ti stava silenziosamente spegnendo e che non volevi in alcun modo continuare a sentire.<br />
I tuoi ultimi giorni di vita, come del resto tanti altri vissuti assieme precedentemente, sono stati per noi emblema di stupore e meraviglia: la tua riservata dignità e il tuo donarci amore han segnato questi giorni e ci han fatto sorridere malgrado il  dispiacere nel vedere ferme le gambe che tanti chilometri ti avevano fatto fare… E’ stata l’ultima salita, l’ultima camminata dura, l’ultima vetta da raggiungere.<br />
Ci siamo divertiti, siamo cresciuti con te e con la tua educazione all’accettazione dei problemi degli individui. Di tutti gli esseri umani. Poiché tutti gli esseri umani sono composti della stessa materia di cui sono composte le stelle. Quindi ogni essere umano, in quanto stella, se trova al di sotto di esso, un cielo limpido o meno tetro, ha la possibilità di mostrare la brillantezza della propria esistenza.<br />
Sei stato questo e tanto altro che avrei voluto dirti, ma oggi ormai è troppo tardi e di questo me ne rammarico.<br />
Ieri sera eravamo in tanti a ricordarti a Villa Albertina; tanti di coloro che hanno avuto il privilegio (perché tale è stato), di poter vivere con te una parte di tragitto della propria vita.<br />
Ti custodiremo nel nostro cuore, nella nostra vita alla quale vorremo essere in grado di aggiungere i tuoi desideri, le tue aspettative e i tuoi sogni: un mondo migliore dove cessino le guerre, dove le democrazie siano tali e non dittature mascherate; dove si possa girare sporchi e poco curati senza avere addosso gli occhi spazientiti ed indignati di un qualche individuo cosparso d’oro; dove ci possa essere una casa per ogni essere umano ed un pasto caldo per alleviare giornate fredde di solitudine e di incertezza. Un mondo in cui ci si possa sentire fieri nell’essere diversi e in cui queste diversità non siano barriere tra gli individui ma punto di incontro e di crescita collettiva. Quel mondo diverso possibile che in tante battaglie da uomo di sinistra hai portato avanti. Un grande uomo di sinistra vorrebbe un mondo così e tu sei stato un grande uomo di sinistra, di cui  tanti che sbandierano ben altro, dovrebbero accorgersi.<br />
Ti custodiremo come un povero custodisce le uniche scarpe che coprono i suoi piedi, non come un ricco nasconde in cassaforte le sue argenterie.<br />
Ti custodiremo ricordandoti mentre scherzavi e continuando a non lasciare soli coloro che invece si trovano in una situazione di abbandono.<br />
Come avresti reputato giusto fare tu. Come ci avresti paternamente consigliato.<br />
Rimarrai custode di tanti segreti, di tante passioni, di tante emozioni, di tanti aspetti delle nostre fragili vite.<br />
Di tutto questo siamo orgogliosi testimoni.<br />
Oggi è il mio compleanno. Diciamo che nella scelta del regalo avresti potuto essere più attento ma ti perdono perché il dono più bello che mi potessi fare è stato quello di esserci conosciuti e questo basterà anche per i prossimi che non potremmo più festeggiare assieme.<br />
Ti saluto con queste parole tratte dal libro “Senza Patricio”: </p>
<p>“Avrei voluto vedere i tuoi oceani e dormire condividendo le tue stelle.<br />
Avrei voluto sentire i silenzi che hai vissuto<br />
E le strane e diverse preghiere che hai frequentato.<br />
Non avevi scelto di nascere,<br />
ma avevi scelto di vivere.<br />
Il primo è un dono o una maledizione.<br />
La seconda è una strategia, un’esperienza, un viaggio.<br />
Quell’”io vado via” era il manifesto del tuo viaggio,<br />
la bussola della tua vita.”</p>
<p>Grazie di tutto.<br />
Riposa  in Pace Negar, Amico, Compagno, Fratello.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonemerli.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonemerli.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonemerli.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonemerli.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/simonemerli.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/simonemerli.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/simonemerli.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/simonemerli.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonemerli.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonemerli.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonemerli.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonemerli.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonemerli.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonemerli.wordpress.com/102/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=102&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il ddl insicurezza.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 22:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Non siederò mai dalla parte di chi discrimina, qualsiasi cosa accada, sceglierò di stare dalla parte di chi vede e vive gli esseri umani come uguali tra loro, al di là della provenienza, del colore della pelle, delle religioni professate. Ma non vorrei esser solo o comunque minoranza, mi piacerebbe che fossimo in tanti, che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=99&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non siederò mai dalla parte di chi discrimina, qualsiasi cosa accada, sceglierò di stare dalla parte di chi vede e vive gli esseri umani come uguali tra loro, al di là della provenienza, del colore della pelle, delle religioni professate.<br />
Ma non vorrei esser solo o comunque minoranza, mi piacerebbe che fossimo in tanti, che fossimo maggioranza a pensare e praticare una ricerca  della costruzione di una società che sia inclusiva, che valorizzi le diversità e che non le consideri inferiorità o problemi.<br />
Non perché lo dicono il Vangelo per credenti e le leggi costituzionali per tutti, ma perché nulla potrà cambiare e migliorare se non si farà quadrato attorno alla necessità di dare a tutti le stesse possibilità e a tutti il dovere di rispettare le leggi, tutte le leggi, al di là di chi si è.<br />
Massimo votò contro all decreto che imponeva ai medici di denunciare i clandestini. Massimo votò contro ed era seduto dalla parte di chi lo propose, il centrodestra, Berlusconi e il centrodestra per intenderci.. Massimo mise al centro la deontologia professionale dell’esser medico, ma soprattutto mise davanti ad ogni tattica o strategia politica, il bisogno di aiutare chi andava aiutato e di curare chi necessitava d’esser curato.<br />
Lo so che i sondaggi dicono che “tutti fuori e cazzi loro”; so anche che il popolo italiano pensa all’immigrazione come ladrocinio di occupazione, ma so anche che così non è. So che la televisione è vista dal novantanove per cento degli italiani e che solo in tre per cento legge i quotidiani, ma so anche che ognuno di noi ha occhi per vedere ciò che nel mondo accade e ciò che capita nella casa da cui si entra dalla porta accanto.<br />
Non stiamo dalla parte dei sondaggi, parliamo la lingua della verità, e l’unica verità può esser quella di chi distingue, differenzia, non fa un fascio dell’insieme ma sa guardare con attenzione le pieghe e le piaghe.<br />
Così, solo così.<br />
Le elezioni europee non sono di contorno, delineeranno il passo di un Paese, di  un governo che immagina l’insieme come il solo frutto di ciò che individualmente si è.<br />
Le dittature, violente e visibili che siano, nascono così, con la disattenzione ed il lasciar fare dei popoli.<br />
Speriamo bene, ma soprattutto, non lasciamo fare, rimbocchiamoci le maniche.<br />
Ed un giorno, spero presto, ce la faremo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonemerli.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonemerli.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonemerli.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonemerli.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/simonemerli.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/simonemerli.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/simonemerli.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/simonemerli.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonemerli.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonemerli.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonemerli.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonemerli.wordpress.com/99/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonemerli.wordpress.com/99/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonemerli.wordpress.com/99/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=99&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il maglione rosso.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 22:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[multiculturalità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla finestra della camera da letto vedo su uno dei balconi della casa davanti, due bambini piccoli, credo abbiano tre e cinque anni, all’apparenza la loro età mi par quella. Sono bellissimi, mori, occhi enormi, e giocano, si divertono, ridono, scherzano; uno di loro spesso piange ed ormai ho imparato a riconoscerne il grido (a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=96&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla finestra della camera da letto vedo su uno dei balconi della casa davanti, due bambini piccoli, credo abbiano tre e cinque anni, all’apparenza la loro età mi par quella.<br />
Sono bellissimi, mori, occhi enormi, e giocano, si divertono, ridono, scherzano; uno di loro spesso piange ed ormai ho imparato a riconoscerne il grido (a volte è straziante e preoccupante, ma credo d’aver capito che si tratti sempre d’un pianto frutto della sottrazione di un gioco da parte del fratello). Giocano come se fosse sempre lunedì, a loro non interessano la domenica mattina e il mio roposo, il loro impegno è giustappunto il gioco. E fanno bene così, anche se a volte impreco contro la mamma che non li fa divertire in salotto.<br />
Sono due bambini stranieri, non so se della categorie degli “invisibili”, ciò quelli figli di immigrati non regolari che non andranno né dal medico né a scuola per evitare d’essere riconosciuti, ma giocano, ridono e piangono come tutti, come tutti i bambini di questa terra. Passano tante ore a giocare, mattina e pomeriggio, a volte proprio mi chiedo se siano “invisibili” o in attesa di andare a scuola, ma risposte non ho. Giocano e va bene così.<br />
So che nell’invecchiamento della mia Ferrara, questi bambini rappresentano la garanzia di futuro, di crescita e di ovvia multiculturalità della società in costruzione, che piaccia o meno al premier, la vita collettiva proseguirà nella multiculturalità. Non sono interessato al dio professato dai loro genitori, li ringrazio solo per aver scelto il nostro Paese per rilanciare la propria vita, spendere le proprie competenze, far vivere i loro figli tra i nostri figli.<br />
E non posso ricordare quando Andrea chiese a Pietro chi era la bambina che usciva tutti i giorni con lui dalla scuola elementare. Pietro allora aveva sei anni, faceva la prima. Alla domanda del papà, “ma chi è quella bambina?”, il piccolo rispose: “chi, quella con il maglione rosso?”. Andrea si aspettava che rispondesse “la bambina nigeriana, quella nera”, ma Pietro non rispose così, perché Pietro e tanti Pietro se non educati all’amplificazione e denigrazione della diversità, vedono i loro compagni neri, blu, gialli o viola che siano, bambini come loro.<br />
Forse il bambino che gioca e piange da quel balcone, sarà tra trent’anni il nostro Obama.<br />
E lo spero.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonemerli.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonemerli.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonemerli.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonemerli.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/simonemerli.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/simonemerli.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/simonemerli.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/simonemerli.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonemerli.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonemerli.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonemerli.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonemerli.wordpress.com/96/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonemerli.wordpress.com/96/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonemerli.wordpress.com/96/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=96&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Olimpiadi.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 14:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Sfogliando il giornale ho osservato un articolo sulle “olimpiadi della matematica”, competizione alla quale ho casualmente partecipato perché ai tempi del liceo, nessuna sa come nessuno sa perché, il mio nome finì tra i competitor. Io, Simone Merli, fermo da sempre ai numeri in colore, partecipai allibito a quella competizione dalla quale ovviamente uscii con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=94&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sfogliando il giornale ho osservato un articolo sulle “olimpiadi della matematica”, competizione alla quale ho casualmente partecipato perché ai tempi del liceo, nessuna sa come nessuno sa perché, il mio nome finì tra i competitor. Io, Simone Merli, fermo da sempre ai numeri in colore, partecipai allibito a quella competizione dalla quale ovviamente uscii con le ossa rotte. Non avevo nessuna competenza, il voto più alto mai preso in quindici anni, era stato 4, ma il più delle volte mi fermavo a 3. Sì, mi fermavo al numero perfetto!<br />
Ricordo che quella mattina nel salone centrale del liceo “Ariosto” mi presentai con il piglio di chi, “ve la faccio vedere io, ve la faccio! Mica sono scemo!”.<br />
I risultati, malgrado il ragionamento che facevo prima di giungere ad ogni risposta, furono disastrosi. Ma lasciai il segno, io lascio sempre il segno, nel bene o nel male. Ci sono posizioni in classifica che nessuno ricorda, vince il primo e di lui ci si ricorda; il secondo forse solo come sconfitto dal primo; il terzo solo per esser stato uno dei semifinalisti sconfitti. Ma c’è una posizione d’oro, quella in cui vedi tutti, in cui puoi star sereno e non guardarti le spalle, quella posizione che ti consente di dire “occhio ragazzi, girate!”, quella posizione in cui si governa l’orizzonte: l’ultimo posto!<br />
Arrivai orgogliosamente ultimo, non guadagnai la scena né dentro né fuori il liceo, ma ero anch’io un “olimpionico”, avevo trovato la mia disciplina!<br />
Posizione splendida, comoda, assolutamente nobile. L’importante per me non era partecipare, era dar forma e sostanza all’idea che la mia presenza casuale in quella sala, non aveva alcun senso, che io rimanevo quello dei numeri in colore, quello che davanti ad un pallottoliere impallidiva, spalancava gli occhi e diceva, “èèèèhhhh!!! E adess sa faghia?!!!!”.<br />
Comunque sia andata ho partecipato alle olimpiadi e tutti si ricorderanno di me, generoso studente ma soprattutto grande atleta del numero.<br />
E via che si va!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonemerli.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonemerli.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonemerli.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonemerli.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/simonemerli.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/simonemerli.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/simonemerli.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/simonemerli.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonemerli.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonemerli.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonemerli.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonemerli.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonemerli.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonemerli.wordpress.com/94/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=94&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Signor no, signore.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 12:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[civile]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[maggio]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiedo se sia da Paese civile, rimandare indietro nelle terre che hanno lasciato e dalle quali sono fuggiti per fame, guerra, morte, tutte quelle donne e quegli uomini, tutti quei bambini, con la giustificazione che non si può accogliere tutti e che è finita l’epoca in cui la sinistra faceva entrate tutti indistintamente, vittime [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=90&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo se sia da Paese civile, rimandare indietro nelle terre che hanno lasciato e dalle quali sono fuggiti per fame, guerra, morte, tutte quelle donne e quegli uomini, tutti quei bambini, con la giustificazione che non si può accogliere tutti e che è finita l’epoca in cui la sinistra faceva entrate tutti indistintamente, vittime e carnefici. Balle. Ed il governo lo fa mostrando i muscoli, con lo stile “celoduristico” che contraddistingue la metodologia politica di alcuni ministri (quelli che non sono “celoduristici” sono dei “non sono”, nel senso che sono solo ed esclusivamente emissione della voce del padrone), dimostrandosi come sempre, “forte coi deboli” e “lassisti coi forti”.<br />
Non c’è nulla di nuovo sotto il sole, sotto questo primo caldo sole di maggio.<br />
Il Maggio delle manifestazioni, il Maggio dei lavoratori, il Maggio della strage di Capaci, il Maggio di Aldo Moro, il Maggio di Peppino Impastato.<br />
Mi indigno ma non mi stupisco, so come sono fatti, li ho già visti all’opera, urlano, sbraitano provvedimenti celeri e risolutori di tutte le problematiche emergenti, e tutte rimangono li, tutto come prima, al limite le si spostano come i rifiuti di Napoli. Fanno come quando vent’anni fa, anche nella mia cara Ferrara, si pensò che si poteva risolvere il problema della presenza di capannelli di tossicodipendenti in piazza Verdi, mettendo d’inverno una pista del ghiaccio per farli andar via. Ma via da dove? Via da lì, solo da lì, nient’altro che da li, per posizionarsi, ovviamente, pochi metri più in là.<br />
Queste povere anime le si possono mandar via, le si possono anche “rispedire” (anche la terminologia utilizzata da politici e stampa sembra considerarli oggetti e non esseri umani) nel loro Paese o in un qualche Paese di mezzo, e sarà quel che dio vuole, a noi non compete sapere cosa sarà di loro. Delle violenze subite, a partire da quella del mare e dell’attraversamento di fortuna, l’Italia non si interessa, via da qui, via da tutto.<br />
Il problema rimane. Rimangono popoli avvolti e stravolti dalle dittature, da governi corrotti, da violenze inaudite e dalla lotta per l’acqua ed un po’ di pane. Rimane tutto questo, che li si allontanino o no, tutto rimane lì, statico, marmoreo, schiacciante.<br />
Che nessuno, o pochi, si indigni è vomitevole. Quello che accade non è normale, e non lo dico per propaganda, fa tutto parte di un disegno di Stato, di comunità, dove i presidi, i medici, i preti, non devono essere tutori dell’educazione, della salute, della fede, ma spie o poliziotti, vili collaboratori di un governo che non cerca modi e forme per integrare ma forme viscide e striscianti per punire, arrestare, allontanare. E vale per tutti, non solo per gli immigrati, ma per tutti coloro che non rispettano i canoni di una società “bella da vedere”, quelli che non candiderebbero mai anche solo per gli abiti che portano.<br />
Solo contro questi modi di intendere e di praticare la politica, dovrebbero rialzarsi l’Italia e gli italiani.<br />
Tutti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/simonemerli.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/simonemerli.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/simonemerli.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/simonemerli.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/simonemerli.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/simonemerli.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/simonemerli.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/simonemerli.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/simonemerli.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/simonemerli.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/simonemerli.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/simonemerli.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/simonemerli.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/simonemerli.wordpress.com/90/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=90&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Responsabilità.</title>
		<link>http://simonemerli.wordpress.com/2009/05/07/responsabilita/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 18:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[candidatura]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio personale approccio alla campagna elettorale che vede coinvolta anche l’esposizione della mia immagine, crea nei miei pensieri e nel mio agire quotidiano sempre un po’ di imbarazzo. Imbarazzo prima di tutto perché si diventa più “pubblici” di quel che si è, ma anche e soprattutto perché dietro al mio volto c’è una storia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=83&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio personale approccio alla campagna elettorale che vede coinvolta anche l’esposizione della mia immagine, crea nei miei pensieri e nel mio agire quotidiano sempre un po’ di imbarazzo. Imbarazzo prima di tutto perché si diventa più “pubblici” di quel che si è, ma anche e soprattutto perché dietro al mio volto c’è una storia che non ho tempo e spazio per raccontarla, ci sono visioni del mondo, delle cose, immagini della mia città, Ferrara, che non si riescono a declinare nel modo in cui battono nel mio cuore.<br />
E il limite dello spazio e del tempo cela necessariamente il racconto di me, del mio modo d’intendere e praticare la politica, ed il profondo “perché” del mio impegno politico. In epoca in cui l’immagine è tutto ed in cui tanti come me contestano questa condizione, apparire solo con il mio volto lo trovo simile ed uguale a tanti, ed anche vuoto, scarno (malgrado io possa esser tutto tranne che scarno), privo di quella passione e di quella tenacia che servono a cambiare le cose, a “cambiare veramente la vita”, come cantava Gaber.<br />
E così è attraverso questo blog che proverò a raccontare giorno per giorno, chi sono, attraverso ciò che scrivo, penso, dico. Ed è attraverso la pagina web di Tiziano Tagliani<br />
( http://www.tizianotagliani.it/ ) che potrete capire la mia collocazione ed il programma esistente dietro la mia candidatura.<br />
Nella cartolina che sto promuovendo, ho voluto risaltare una parola, una parola dietro la quale credo d’aver sempre dato sostanza nelle cose che ho fatto, nei luoghi che ho frequentato, per le donne e gli uomini che in trentanni ho potuto conoscere, vivere: responsabilità.<br />
Responsabilità è il contrario di tante negatività, di opportunismo, di individualismo, di menefreghismo, di “prima io poi tutto il resto”. Ferrara e la sua comunità potranno migliorare e crescere solo se ognuno di noi che si candida a rappresentare i cittadini, metterà da parte non i propri principi e valori, ma le proprie statiche convinzioni che a volte sono più il frutto di preconcetti che reali potenzialità per il rafforzamento del benessere collettivo.<br />
Responsabilità per me è immaginare che siano i principi e programmi del Pd e di Tiziano, quelli migliori, quelli che potranno servire alla Ferrara di oggi e a quella del futuro; ed è una responsabilità che mi prendo e per la quale chiedo d’essere sostenuto, non con la convinzione anni’50, ma con fiducia e pressing sulle mie azioni nel momento in cui le si considerino non giuste o lesive per qualcosa o per qualcuno. Stando comunque sempre dalla parte dei più deboli.<br />
Intanto questo, il resto ai prossimi giorni.</p>
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		<title>Madame la Cotoletta.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 22:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonemerli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immagina una serata rilassata in casa, tu ed il tuo divano, ad attendere un sonno che in genere tarda ad arrivare, comunque stretto nei tuoi pensieri. Immagina una serata in cui dopo un’intera giornata passata al telefono a sentir le bizzarrie più bizzarrie del mondo, tu ed il tuo libro appena acquistato e Ludovico Einaudi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=simonemerli.wordpress.com&amp;blog=7204895&amp;post=81&amp;subd=simonemerli&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immagina una serata rilassata in casa, tu ed il tuo divano, ad attendere un sonno che in genere tarda ad arrivare, comunque stretto nei tuoi pensieri.<br />
Immagina una serata in cui dopo un’intera giornata passata al telefono a sentir le bizzarrie più bizzarrie del mondo, tu ed il tuo libro appena acquistato e Ludovico Einaudi da sottoofondo.<br />
Ecco, immagina questo ed immagina quel che vado ora a scrivere.<br />
Una giornata allucinante, ed è solo lunedì, ti aspetta un martedì da leoni (senza Spal in Champions, ovviamente, solo altre telefonate allucinanti, sicur, sicur, sicur!) e chi deve suonare alla tua porta?<br />
Tre amici, tutti simpatici, per carità di dio, ma anche tutti affamati, di quegli amici che mangiano come lupi, e che per i quali, come si dice dalle nostre parti, “at faresi mei a cumprarag un vastì”… allora…<br />
Acquisti dodici fettine di pollo, le fai battere poco perché agli amici piacciono alte o grosse, come vi pare; dieci uova e il pan grattato; del formaggio grattugiato e del latte per allungare, dell’olio per fritture, controlli d’avere il sale, provi a non dimenticarti la maionese, apparecchi con tovaglie e piatti di carta (non è poi andata così, meritavano la ceramica!), sgomberi il tavolo della cucina dai duemila oggetti che posi tutte le sere, e cominci, stando ben attento ad aver tutto a portata di mano.<br />
Allora, rompi le dieci uova, metti il formaggio grattugiato ed un po’ di sale, sbatti tutto ed a lato una terrina con un bel po’ di pan grattato (piaccion grosse, mica si accontentano gli amici!). Provi a fare un po’ di spazio. Nell’amalgamare pollo, uova e pan grattato, qualcosa cade in terra e salgono al cielo i primi improperi. E metti le fettine di pollo nell’uovo, poi le impani, e via di nuovo nell’uovo per ri-impanarle (sempre per il concetto poc’anzi espresso, per cui agli amici piaccion alte o grosse, come vi pare). Senti loro nella sala affianco ridere, tu non hai proprio un bel niente da ridere, è forte il desiderio di farti una doccia (perché da gennaio ad ottobre, davanti ai fornelli, sudi) di riappropriarti del divano e di metterti comodo.<br />
E friggi, e togli dall’olio, e asciughi con lo scottex, ed aggiungi olio, a volte lo cambi, e friggi, friggi, friggi. Nel frattempo la “spaziosa” cucina è una camera a gas, ma la porta non puoi aprirla, il vento fuori scarica tutte le foglie dell’albero davanti nell’ingresso di casa, e tu oltre che a saper di dover lavare i piatti e le stoviglie, non hai voglia di spazzare per rendere l’ambiente immediatamente lindo.<br />
E ridono, ridono, ridono. Fa piacere.<br />
E friggi, friggi, friggi, e via di improperi rivolti a chiunque ti passi in quel momento per la testa, a volta anche a te stesso, “maladeta cla volta che ho dit chi putea gnir tut tri!”.<br />
Poi pensi che se ridono è perché stanno bene, son sereni, si divertono ed in un qualche modo la tua casa seppur piccola e disordinata, la sentono un po’ loro, i tuoi spazi stretti, che per te date le dimensioni corporee, lo sono ancora di più, li accolgono.<br />
E tutto, il fritto, la puzza, il pavimento da lavare poiché fuori piove e per attraversare il cortile hanno ovviamente calpestato la terra, diventa nulla.<br />
Va bene così, cari compagni, fratelli, amici, venite pure a cotolette, ma andè a cà prest!</p>
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